Prove fisiche

Prova acquatica nel concorso Vigili del Fuoco 2026

Tra le prove di efficienza fisica del concorso VVF c'è anche la prova in vasca. È la prova che spaventa di più chi non viene dal nuoto — e quella che si migliora più in fretta con un lavoro tecnico costante. Distanza, stile e tempi sono definiti dall'Allegato A del bando: qui trovi come è strutturata e come prepararla.

Dove si colloca nel concorso

La prova acquatica fa parte del blocco delle prove di efficienza fisica previste dal bando del concorso da 400 posti (decreto n. 2488 del 2 luglio 2026), insieme alla corsa e alle prove di forza. Le soglie minime sono fissate dall'Allegato A: chi non raggiunge il parametro è escluso dalla selezione.

La struttura completa di tutte le prove — corsa, trazioni, piegamenti, prova in vasca — con i riferimenti ufficiali è riassunta nella nostra pagina dedicata alle prove fisiche.

Gli errori che fanno fallire la prova in vasca

  • Allenarsi solo a secco: la forma in palestra non si trasferisce automaticamente in acqua.
  • Nuotare solo distanze lunghe e lente: la prova è breve e veloce, serve lavoro specifico sulla distanza di gara.
  • Trascurare la respirazione: la maggior parte dei candidati lenti ha un problema di respirazione, non di braccia.
  • Provare il ritmo gara solo il giorno del test: i tempi vanno simulati in allenamento, almeno ogni due settimane.

Come allenarla con ProntoVigili

Nel piano di allenamento la nuotata è una sessione opzionale con progressione settimanale: tecnica, distanze frazionate e simulazioni sul tempo. Il piano si adatta al tuo livello iniziale, che dichiari nel questionario di partenza.

Il sistema è stato costruito da vigili del fuoco professionisti in servizio presso una struttura pubblica antincendio, con esperienza nella preparazione dei candidati: la logica di progressione è adattata alle prove previste dal bando, senza alcun legame ufficiale con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Allenati con un piano costruito da un vigile del fuoco

Progressione settimanale per tutte le prove, nuotata inclusa, adattata al tuo livello di partenza.

Domande frequenti

C'è una prova di nuoto nel concorso Vigili del Fuoco?

Sì: tra le prove di efficienza fisica del concorso da 400 posti (decreto n. 2488 del 2 luglio 2026) è prevista una prova acquatica in vasca. Distanza, stile e tempo limite sono definiti nell'Allegato A del bando: controlla sempre il testo ufficiale per i parametri della tua selezione.

La prova acquatica è eliminatoria?

Le prove fisiche del concorso VVF hanno soglie minime: il mancato raggiungimento della soglia comporta l'esclusione. Le soglie esatte sono quelle dell'Allegato A del bando in corso.

Come mi alleno se non so nuotare bene?

Serve lavoro tecnico in vasca almeno 2 volte a settimana: prima la tecnica di galleggiamento e respirazione, poi la velocità sulla distanza di gara. Nel piano di allenamento di ProntoVigili la nuotata è integrata come sessione opzionale con progressione settimanale.

Dove trovo i parametri ufficiali?

Nell'Allegato A del bando pubblicato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Su questo sito la pagina dedicata alle prove fisiche riepiloga la struttura delle prove e rimanda alle fonti ufficiali.

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